Il governo americano ha avviato un indagine su Huawei e Google dopo la recente rivelazione di come Facebook condividesse i dati con i produttori di smartphone.
Secondo il Wall Street Journal il congresso vorrebbe esaminare in dettaglio i rapporti intrattenuti tra Facebook, Google. E vari produttori di smartphone implicati nella vicenda.

Huawei e Google collaborazione tra le due aziende

Huawei e Google che collaborassero insieme non è un mistero dato che l’azienda cinese ha costruito il Nexus 6P. Ed è stato recentemente annunciato come Huawei ha intenzione di includere in tutti i suoi smartphone le app di Google. Come Sms, Messaggi Android e tante altre.

Le app incluse negli smartphone Huawei sono solo l’inizio di una collaborazione che avviene da anni tra le due aziende. Le due aziende hanno anche sviluppato insieme un importante infrastruttura di rete necessaria all’esecuzione dei servizi congiunti.

Huawei e Google rapporti con il congresso in tensione

Il congresso nei confronti di Google nutre risentimento dato che l’azienda ha deciso di non rinnovare il più il contratto dopo la scadenza prevista per il 2019 per Project Maven. Il Progetto di intelligenza artificiale applicata ai droni militari.

Mentre per Huawei la situazione è peggiore dato che a più riprese è stata accusata di essere una minaccia per la sicurezza nazionale. Il congresso americano teme che l’aziende hi-tech cinesi possano essere spiata dal Governo Cinese. Da ciò deriva la preoccupazione del congresso che i dati personali degli utenti americani, ma sopratutto dati di intelligence e altri dati confidenziali nazionali possano finire in mano alla Cina.

Huawei ha sempre sostenuto senza incertezze la sua estraneità con un eventuale scambio di informazioni a vantaggio del Governo di “madrepatria”. Quello che sta succedendo a Huawei non è un fenomeno isolato. Da tempo c’è molta tensione fra USA e Cina nel settore high-tech.

Tutto ciò porta a pensare come l’America abbia paura di queste aziende e di come il Governo Cinese potrebbe mettere le grinfie su dati importanti (anche segreti) della nazione. Certamente la vicenda è molto delicata ma di sicuro non si possono imporre limiti a queste aziende e sopratutto ormai l’Asia da anni a questa parte a fatto “cartello” a livello mondiale.

 

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