La Pubblica Amministrazione è stato sempre il problema più grosso del Bel Paese. Molti sono stati i tentativi per renderla più snella e moderna, senza successo. Ma forse, potrebbe arrivare una soluzione semplice e pratica che aiuterebbe i cittadini.

Io sarà l’unica app per gestire il mondo della Pubblica Amministrazione in Italia

La soluzione è un app sperimentale di nome Io. Il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri che promuove quest’app dichiara che semplificherà la gestione della P.A gestendola direttamente dal nostro smartphone. Lo sviluppo di quest’app è capitanato dall’Agenzia per l’Italia digitale e permetterà l’accesso ai servizi pubblici. Inoltre permetterà di conservare documenti e certificati e di ricevere avvisi e messaggi dalla P.A.

Quando sarà rilasciata ufficialmente Io?

Io in questo momento è ancora in fase di closed beta. Non è disponibile e non sarà disponibile entro l’estate ne su Play Store ne su App Store. Io sarà rilasciata solamente assieme ai nuovi servizi telematici dei vari enti della Pubblica Amministrazione. In una prima fase di rilascio, ai cittadini sarà concessa anche una fase di testing per implementare nuove funzionalità. Ecco alcune dichiarazioni degli esponenti dell’Agenzia per l’Italia digitale:

“L’app permetterà di ridurre drasticamente i tempi degli adempimenti del cittadino verso la Pubblica Amministrazione”, spiega Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale. “Con un sistema di notifiche, pagamenti e scadenze, in pochi minuti si potranno svolgere operazioni che prima richiedevano molto più tempo”

Ecco alcune funzionalità di Io in anteprima

Con la nuovissima app Io sarà possibile pagare tramite PayPal e Satispay e con le nostre carte. Le notifiche dei messaggi e degli avvisi dalla P.A arriveranno sotto forma di notifiche push e si potranno pagare i documenti cartacei tramite un apposito codice QR. Potremmo richiedere e condividere con i nostri contatti tutti i documenti messi a disposizione dalla P.A. L’app rappresenterebbe la fusione di molte altre piattaforme esistenti tutt’ora e rispetta le nuove normative europee sul GDPR. Stando a quanto afferma Piacentini:

Stiamo lavorando alle piattaforme abilitanti, quei componenti necessari, ma non sufficienti, per rendere l’app completamente operativa. L’anagrafe unica ANPR permetterà di sincronizzare tutti i dati dei cittadini che a oggi sono sparsi in circa 8000 anagrafi diverse, SPID ne garantirà un accesso sicuro e unico, il nodo dei pagamenti PagoPA diventerà il motore del borsellino digitale dell’app.

Infine l’app è resa sicura dall’impostazione di un personale PIN d’accesso, impronta digitale e l’accesso viene eseguito solo tramite sistema SPID.

Grazie per aver letto! 😀