L’operatore di telefonia mobile Vodafone è stato multato per ben 4,6 milioni di euro a causa delle numerose rimodulazioni.

Autorità Garante per la Concorrenza e Mercato ha infatti sanzionato l’oeratore telefonico Vodafone per la fibra ottica ed alcune pratiche commerciali scorrette messe in atto dall’operatore riguardanti della pubblicità ingannevole.

Vodafone al momento non si è espressa riguardo la questione ma ci attendiamo un comunicato ufficiale che sicuramente avverrà presto.

Nell’ultimo periodo abbiamo visto come Vodafone sia sempre al centro del mirino del Garante che anche questa volta si è scagliata contro la società colpendola proprio sulla fibra ottica.

Il nuovo servizio di Vodafone Fibra è praticamente in pubblicità perenne negli ultimi mesi e il garante avrà sicuramente notato qualcosa di strano proprio nelle campagne pubblicitarie.

Nella delibera da parte del Garante per la concorrenza si legge infatti che nel messaggio pubblictario da parte di Vodafone, i consumatori non sarebbero stati messi “nelle condizioni di individuare gli elementi che caratterizzano, in concreto, l’offerta. L’assenza di un’informazione chiara sulle caratteristiche e la qualità del servizio pubblicizzato impedisce, dunque, al consumatore di assumere una decisione di acquisto consapevole“.

nelle campagne pubblicitarie inerenti l’offerta commerciale di connettività in fibra ottica (cartellonistica, sito web, below the line e spot televisivi), Vodafone, a fronte del ricorso a claim volti ad enfatizzare il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso di informare immediatamente e adeguatamente i consumatori circa le caratteristiche della tecnologia di trasmissione utilizzata e le relative limitazioni nonché le reali potenzialità del servizio in fibra offerto (inclusi l’effettiva velocità di navigazione, i servizi fruibili e i limiti derivanti dallo sviluppo geografico della rete). Inoltre, nelle offerte commerciali della connettività in fibra, non è stata data adeguata visibilità al fatto che per ottenere la massima velocità pubblicizzata fosse necessario attivare un’opzione aggiuntiva, a pagamento dopo un primo periodo di gratuità“.

Un duro colpo per l’operatore ‘rosso’ il quale non resterà con le mani ferme, vedremo nei prossimi giorni se i legali della società sapranno far valere i diritti del gruppo Vodafone.

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