Amazon Prime è un servizio molto utile che sta sempre di più attirando moltissimi clienti in tutto il mondo grazie alla sua offerta completa da molti punti di vista. Dopo l’ultima recente notizia dell’ampliamento del servizio anche sul mondo dello streaming musicale, arrivano altre notizie direttamente dal proprietario dell’e-commerce americano, Jeff Bezos, che rivela un numero spaventoso di iscritti al servizio (circa 100 milioni).

Amazon Prime: un “piccolo” costo annuale per un “grande” servizio

Il numero di iscritti, che sta crescendo sempre di più, non è una sorpresa. Amazon Prime offre alla modica cifra di 36 euro (all’anno) un servizio che comprende delle importanti agevolazioni sui prodotti in vendita sul sito e-commerce (spedizione gratuita e veloce, offerte in anticipo, ecc..) e un servizio dedicato allo streaming di serie tv, film e documentari.

Gli ultimi due servizi arrivati, ovvero quello musicale e “televisivo”, stanno crescendo di moltissimo negli ultimi mesi facendo ben sperare che Amazon possa strappare dei clienti ai già affermati servizi della concorrenza (Apple Music, Spotify e Netflix). Jeff Bezos si dimostra essere molto fiducioso sul futuro di tutto l’ecosistema della sua azienda andando a mettere sempre in evidenza l’ottimo lavoro svolto da tutti i membri del suo staff e dai dipendenti di ogni settore.

In arrivo altre novità per il servizio di Amazon Prime

Amazon Prime sembra però non volersi fermare a quest’offerta tutt’ora presente per il servizio. Recentemente è stata introdotta la possibilità di potersi iscrivere gratuitamente ad un canale Twitch (che come sappiamo è stato acquistato da Amazon qualche tempo fa) di uno streamer a nostra scelta.

Questa mossa è stata fin da subito ben accolta sia da chi utilizza il servizio per lavoro, sia per chi segue magari due/tre streamer in particolare e vuole sfruttare un solo “abbonamento” per potersi iscrivere e supportare così il lavoro altrui. Altre novità sono però in arrivo, secondo recenti rumorsAmazon starebbe lavorando ad una forte implementazione di film/serie tv di produzione autoriale (come già succede per Netflix) e a delle offerte di prodotti in particolare disponibili solo per gli iscritti.

Insomma, il servizio si amplia e si spera che possa mantenere un prezzo non troppo alto per la clientela che tutt’oggi, o in futuro, ne farà uso.