Ecco come avere Spotify Premium senza rischiare il ban

Spotify dichiara guerra ai furbetti del “Premium”

Ultimamente Spotify stava dichiarando guerra a tutti quei furbettini che, pur di non pagare l’abbonamento mensile a Premium, stavano utilizzando app di terze parti o moddate sia su Android ed iOS bloccando i loro account ed impedendogli l’accesso alla piattaforma su ogni dispositivo con quell’account almeno che quell’account non avesse attivo un abbonamento a Premium non fittizio. I metodi più utilizzati dai furbetti sui due sistemi operativi erano esattamente due: su Android molto spesso giravano versioni moddate dell’app di Spotify su tablet Android che consentivano a chi avesse un abbonamento free di ascoltare le varie canzoni senza pubblicità e senza riproduzione casuale dei brani (non era presente l’ascolto offline dei brani scaricati) semplicemente installando un file in formato .apk e successivamente eseguendo il login all’app. Su iOS invece molto spesso l’installazione di Spotify di terze parti era leggermente più complicato, in quanto si neccessitava di aver installato sul proprio device iOS lo store alternativo TweakBox e successivamente si scarica la versione moddata dell’app e si accedeva al proprio account.

Arriva i ban contro le app modded di Spotify

Non più di un mese fà, la società a capo di Spotify iniziò a inviare delle comunicazioni via e-Mail a tutti gli account Spotify scoperti ad utilizzare app moddate di terze parti, inizialmente ciò scoraggiò tutti gli utenti che, al posto di rischiare di perdere per sempre il loro affidato account decisero di iniziare a pagare l’abbonamento mensile a Spotify. Ma, nonostante il ritorno ai pagamenti e nonostante la moria di utenti verso altre piattaforme come Amazon Music Unlimited, Tidal, Deezer o Google Play Music ci è stato qualcuno che ancora credeva in un modo per poter poter utilizzare “gratuitamente” una parte delle funzionalità di Spotify Premium.

ATTENZIONE

Tutto ciò che seguirà è a solo a scopo puramente d’informarzione, usufruire di servizi a pagamento senza pagare può essere considerata dalla legge come reato di pirateria informatica e violazione delle leggi sul diritto d’autore e copyright, vi invitiamo sempre e comunque a non usare questi mezzi per la riproduzione di contenuti multimediali ed invitiamo i nostri lettori a pagare tutti i servizi a pagamento contribuendo anche al pagamento del personale che realizza i prodotti che ogni giorno utiliziamo e che senz’essi molte cose sarebbero impossibili. Ci disociamo da ogni utilizzo illegale di questa notizia e tutta la redazione di We Are Leaks condanna fermamente queste azioni illegali. Fidiamo nel buon senso dei nostri lettori che sicuramente contibuiranno nel pagare i loro servizi preferiti a pagamento.

Ecco la mod di Spotify che non ti banna

E’ stato segnalato da poco in redazione un’app di terze parti di Spotify che sembra non subire il ban dell’account da parte di Spotify, invitiamo come scritto sopra a non scaricarla se avete già un abbonamento Spotify Premium in corso, in quanto quest’azione è considerata dalla legge illegale ma a titolo di cronaca è pur dovere nostro segnalarvi anche questa notizia. Se siete curiosi potete scaricare l’app modded di Spotify direttamente da questo link (a vostro rischio e pericolo!), l’app al momento è disponibile solo come .apk per dispositivi con sistema operativo Android e non ci è noto se sarà disponibile anche una versione per i dispositivi iOS.

Grazie per aver letto! 😀

Aggettivo che più mi calza? Nerd. Amo la tecnologia e la telefonia, in modo particolare il mondo Android ma non diprezzo il mondo Apple. Ho 21 anni, da sempre colui che da agli amici qualche dritta sul mondo tecnologico e da poco studente d'Informatica all'Università di Bari. Il mio obbiettivo su We Are Leaks? Portarvi le news più veloci del web e.. ovviemente consigliarvi e farvi conoscere i migliori prodotti tech e farvi appassionare al mio mondo la tecnologia. Enjoy me that's all! Non dimenticatevi, #Stayleaked